PsychoFartbio

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BIOGRAFIA DELLA BAND

ALBERO GENEALOGICO

Buru - voce
Marco - batteria
Pastiga - basso
Rena - chitarra

BIOGRAFIA 1
a parte (MARCO LIONZO):

La storia musicale di Marco (Marco Lionzo, 1987) inizia tra il 2003 e il 2004 quando, spinto dal compagno di classe Marco De Grossi alla passione per le percussioni, si costruisce una rudimentale batteria con barattoli, legni e pentole. Poco dopo Loris, il vicino di casa (ex batterista jazz degli anni ’70), gli “presta*” per compassione la sua vecchia batteria Maxwin che Marco sistema nello sgabuzzino dove aveva costruito il primo rudimento. Durante l’estate del 2004 De Grossi gli insegna i fondamentali della batteria, invitandolo nel suo garage a suonare con chitarra e batteria musica di Oasis e Blink182,  gruppi al tempo preferiti dai due. Nel frattempo Marco si allena assiduamente a casa con la vecchia Maxwin rossa provando pezzi come "youth of the nation" dei POD e "wanderwall" degli Oasis. Ma i progetti son ben altri: per prima cosa suonare in un gruppo e secondo eseguire pezzi più complicati a quel tempo ancora proibitivi per lui.
Il primo obiettivo si realizza quando alla laurea del fratello conosce Manuel (Manuel Canazza, 1980) che aveva appena comprato una chitarra elettrica e cercava di metter su un gruppo con il suo compagno musicale Checco (Francesco Bogoni, 1982). I due già da tempo si trovavano a casa di Checco suonando il pianoforte dei Bogoni e la chitarra acustica.
Novembre 2004: il primo gruppo, ancora senza nome, è composto quindi da Marco alla batteria, Manuel alla chitarra elettrica e Checco alla tastiera (una Yamaha che è poco più di un giocattolo, ma che l’abilità musicale del tastierista rende fondamentale per la band). Viene adibita a sala prove un magazzino di campioni della falegnameria del padre di marco che viene ripulita dai mobili e in cui vengono piazzati la batteria, il vecchio pc e un comodo divano di Manuel, che avrebbe dovuto accogliere le fans del gruppo. All’inaugurazione della sala prove ci si accorge però di avere un repertorio praticamente nullo e di non essere ancora in grado di improvvisare qualcosa, l’unica canzone alla portata risulta "wanderwall" che diventa il primo pezzo che i tre riescono a riarrangiare. Inoltre tre componenti non sono sufficienti e si inizia a cercare qualcuno che canti e qualsiasi altra cosa desideri suonare in un gruppo agli inizi. Partecipano ad alcune sessioni come pseudocantanti Elia e Nicola, e in una sola occasione anche un secondo chitarrista: il Kiok.
La mancanza di un basso finora era sopperita dall’estrosità del tastierista tuttofare Checco, che costruisce una combo tra due tastiere al limite della decenza musicale ma in grado di riprodurre anche tonalità da basso elettrico, seppur con un vecchio stereo (con lettore cd non funzionante) come amplificatore. Alla fine si decide comunque di cercare un bassista e vengono distribuiti annunci nei principali pub di montagnana.
Gennaio 2005: leggendo il messaggio al dromo si mette in contatto col gruppo un certo Marco, che chiameremo il Vichingo a causa dei suoi tratti somatici. Una fredda sera, in piazza a san fidenzio, dove era stabilito l’appuntamento si presenta emergendo dall’oscurità dicendo: "Ghe xè bisogno de on basista?". Lo stesso giorno si era unito al gruppo anche un secondo chitarrista, Nicola Stoppe che desiderava con il vecchio amico Manuel suonare i Litfiba, la sua storica passione. 
La band, che nel frattempo aveva preso Kits come nome provvisorio, è ora composta addirittura di cinque unità. In questo periodo allo scarso repertorio comprendente "californication" e "otherside" dei Red Hot Chili Peppers, "fata morgana" dei Litfiba (morbosa o mordacchia a seconda dell’umore...) e l’ormai aborrita "wanderwall", si aggiungono due orride versioni 'cattive' di "song2" dei Blur e "sweet home alabama" dei Lynyrd Skynyrd ; tuttavia si vede la partecipazione completa dei componenti solo con la detestabile “zombata”: modesto tentativo di riprodurre lo storico pezzo dei Cranberries ad un ritmo speed. In realtà viene perfetta solo quando partecipa come guesstar la cugina di Marco: Lorena.
Marzo 2005: "Ehh, me se ga roto ‘o stereo casa…". Con questa ignobile scusa il Vichingo si porta a casa l’ampli peavy da 400W e non si fa più vedere. In questo periodo sparisce dalla circolazione anche Stoppe che rimarrà virtualmente nel gruppo fino a maggio quando si perdono definitivamente le sue tracce in tutto il montagnanese (essendo appassionato di free-climbing lo si dà per disperso nelle Alpi). Rimarrà virtualmente nel gruppo perché ha lasciato/dimenticato il suo mini ampli da 15W che si rivelerà fondamentale come unica amplificazione dei futuri cantanti, e tuttora in sala prove assieme al microfono che Stoppe usava nella carriera di disk joker. Si spera lo rimangano per altri 19 anni per ottenerne la proprietà per usocapione ordinaria in malafede (Cfr. art 1153 c.1 c.c.).
Anche il Vichingo lascia un ricordo: un rullante inculato al gruppo storico musici di Castelbaldo, che Marco tiene buono per fare "st.anger" poiché ne ricorda il sound.
Subito dopo la perdita di due membri si trova però la prima voce della band: Enrica… militante nella corale di montagnana e di indisusse doti canore. Sfruttando la voce femminile si eseguono in modo decente "zombie" e "heaven’s a lie" dei Lacuna Coil, e si progetta di dedicarsi all’epic-gothic metal stile Nightwish; per questo viene partorito il nuovo nome del gruppo: X-legion (vale a dire la decima legione, quella con cui Cesare andò alla conquista della britannia) poiché si ambiva a creare un ciclo ispirato alla storia e alla mitologia dei romani! Ma in realtà la cantante introduce del detestabile buonismo, controproducente alla causa del metal.  
9 maggio 2005: all’esame di guida Marco incontra un vecchio compagno agli esordienti del Saletto calcio: Rena (Renato Rancan, 1986). I due si scoprono accumunati dalla passione per la musica metallara e quando Rena viene a sapere che Marco suona la batteria ed è alla ricerca di un bassista gli consiglia Luca (Luca Ricciardi, 1985). Questo nome non è nuovo a Marco che ricorda di averlo già conosciuto una sera al pub qualche mese prima parlando della crescente passione per gli Iron Maiden. Lo chiama subito e Luca entra nel gruppo per sostituire il Vichingo.
L’affiatamento con il nuovo bassista è subito migliore perché, mentre il Vichingo spingeva verso il grunge, Luca è accumunato a Marco dalla passione febbrile per Iron Maiden e Metallica che diventeranno (almeno nelle intenzioni) le vere band di riferimento.
Enrica torna così a dedicarsi ai canti cesaroli e i X-legion tornano senza cantante, e si scoprono anche abbastanza inconcludenti considerando che ciò che viene meglio è solo la mansoniana "sweet dreams" grazie all’urlo demoniaco di Luca.
Fine maggio 2005: ad una sessione di prove Luca presenta al gruppo Rena che si esibisce tra l’altro in una breve interpretazione di "master of puppets" dei metallica che impressiona tutti: Marco già lo conosceva ma scopre solo ora che è un talentuoso chitarrista ‘tascabile’. A luglio finalmente si decide di farlo entrare per migliorare la qualità della band. Con l’avvento di Rena il progetto diventa più ambizioso: viene messa a punto "paranoid" dei Black Sabbath, si tenta "fear of the dark" degli Iron Maiden, ma soprattutto prendono forma le prime composizioni proprie come "the jail", una canzone senza nome detta "la seconda" e una terza che rimarrà incompiuta nella mente di Checco il quale intendeva svelarla un po’ alla volta secondo i ritmi della sua divina ispirazione. Checco sopperisce inoltre alla mancanza di un cantante iniziando anche a prestare la voce essendo l’unico non stonato del gruppo.
L’estate dunque riempie d’entusiasmo la band che ambisce ora a trovare un ingaggio per suonare in qualche buco. Rena poi svela il suo demo00 da cui viene riarrangiata "precipice": un lamento agonizzante in stile Verdena-Black Sabbath che rispecchia il sound e il pessimismo cosmico delle composizioni di Rena.
Vista l’ampia produzione casalinga di Rena viene stabilito addirittura l’ambizioso progetto di completare dieci canzoni proprie entro la fine dell’anno anche se ci si rende subito conto che l’obiettivo è spropositato vista la lentezza dei progressi (comunque lampanti). Un'ulteriore spinta positiva arriva quando Marco, recatosi al Maxidrum in cerca di un crash, torna con una batteria intera: una cattivissima Pearl nera, ideale per fare musica che spacca! Poco dopo pure Manuel si aggiorna con un’Ibanez nera altrettanto metallara... 
Ma con la fine dell’estate svanisce letteralmente il gruppo. Checco e Luca a ottobre iniziano gli studi a Mantova e, nonostante la promessa di continuare a suonare nei weekend, l’impegno universitario e la mancanza di fiducia nei propri mezzi li portano ad abbandonare la band. Allo stesso tempo Manuel dà forfait  per sfiducia nel futuro dei X-legion che finiscono qui la loro avventura.
Rimangono però Marco e Rena con tanta voglia di suonare. Si instaura tra i due una grande intesa e diventa questo il periodo più fecondo visto che viene addirittura abbozzata la prima scaletta: un misto di pezzi propri e cover comprendente anche "seek and destroy" dei Metallica e "running free" degli Iron Maiden messe a punto sfogandosi dopo la partenza degli altri componenti. Viene anche stabilito il nuovo nome del gruppo in fase di ricostruzione: Maelström, poiché l’ispirazione delle proprie composizioni sarà l’orrore pessimista psicologico alla Poe e Lovecraft. Dal demo00 vengono estratte e arrangiate anche "bolster" e "ground", e viene concepita da zero la bizzarra "c++": la scaletta raggiunge le dieci canzoni, proprio come si era detto e poi subito contradetto in estate!!!
Per trovare un ingaggio mancavano ora soltanto i mezzi per registrare un demo decente...e magari un bassista, e pure un cantante per salvare la gola di Rena che metteva a dura prova le corde vocali con il suo ‘psicotico’ brutal…    
Ma il resto del racconto continua nella sezione di Rena.

BIOGRAFIA 2a parte (RENATO RANCAN):

Estate 2004, serata qualsiasi al fisher: - Ehilà, hai voglia di formare un cover band Black Sabbath?
 - Magari! - mi fa il Pastiga - se trovi un batterista siamo a posto che canta Viga...


9 maggio 2005, giornata temibile: esame di pratica della patente. Chi trovo a soffrire e a gioire con me? Un certo Marco che, nell'ora lancinante prima della guida, discorre con me dei vecchi tempi agli esordienti e di musica, scopro che ha un gruppo ed è in cerca di un bassista (non un chitarrista...) e gli consiglio il mio amico Luca che proprio qualche mese prima aveva iniziato l'avventura musicale. Alla fine passiamo l'esame senza problema, Luca entra nel gruppo formando i X-legion (decima legion, non ics legion) insieme a Marco batterista, Checco tastierista, Manuel chitarrista e una cantante (Enrica) di cui ricordo solo le due grandi doti. Un bel giorno Luca mi invita a vedere le prove, mi porto dietro la chitarrozza e ammalio tutti con la mia raggelante interpretazione di master of puppets
:) dei metallica; con un po' di pressioni e considerando che volevano fare cover Iron maiden e Metallica (più canzoni epic/gothic metal) riesco ad entrare anch'io come secondo chitarrista. Finché siamo alla ricerca del cantante si comincia a suonacchiare un po', io presento loro un mio demo registrato in casa (il demo00) e sebbene faccia pena si prova anche a riarrangiarne una ("precipice"). Tuttavia tra una vacanza e l'altra dei componenti l'estate passa senza concludere nulla,  scoraggiati ma speranzosi nelle poche canzoni che stavano venendo fuori (la nostra "the jail" e "paranoid" dei Black Sabbath su tutte...) io e Marco riceviamo la notizia che Luca e Checco se ne vanno a Mantova all'università e Manuel si ritira convinto che il gruppo non avrebbe avuto futuro... Rimaniamo quindi io Marco e tanta voglia di suonare, ma non tutte lo sfortune  arrivano per nuocere, dopo un breve periodo in cui ci divertiamo a cazzeggiare e in cui nasce il vero nucleo del gruppo viene assoldato come profetizzato il bassista Pastiga (Andrea Pastorello, 1984)  e si inizia a suonare veramente. Cominciamo a fare Led Zeppelin, Iron maiden, Metallica e Black sabbath impegnandoci in canzoni più serie. Io mi diletto alla voce con risultati orridi, mi associano al cantante dei Children of bodom all'età di cinque anni, ma comunque si va avanti finchè dalle ceneri dei Retroverse (gruppo glam-rock estense) troviamo anche il cantante: il Viga (andrea vigato, 1975 o giù di lì, cmq vecchio!) grande fan dei Queen che da una spinta vitale al gruppo, in due sere si decide anche il nome, PsychoFart: 'psycho' per le nostre improvissazioni psichedelico-blueseggianti,
'fart' causa una caratteristica del batterista e il suono generale del gruppo (soprattutto del mio primo ampli). Altra tegola che ci cade in testa però è l'assunzione come ferramenta e operaio rispettivamente del Pastiga e del Viga, il primo bene o male riesce a tirare avanti col gruppo ma il secondo invece viene dato per disperso assieme ad un cd (Garage Inc. dei Metallica) di Marco. Nel giro di un mese riusiamo a contattare Checco, lo storico tastierista che temporaneamente si presta anche alla voce ma che a settembre se ne sarebbe andato in Portogallo a dissetare la sua voglia di sapere. A fine maggio 2006 ci viene proposto un concerto alla festa del rugby estense ma causa la mancanza di un vero cantante, di un repertorio completo e del Pastiga lavoratore ovviamente salta tutto. Per farsi perdonare il Pastiga tramite amici ci procura una data a Casale e un cantante più o meno provvisorio, il Buru (Alessandro Guariento, 1977), che ormai si è inserito bene nel gruppo.
Il 23/07/06 si tiene il nosro primo concerto in piazza casale come gruppo spalla di una cover band italiana. Inutile dire che è stato un successone, nessuna canzone è venuta perfetta ma ci siam divertiti un casino e penso si vedesse, questo è l'importante!
Il 27 settembre si suona per la prima volta nella nuova saletta e fa ingresso il nuovo ampli di Rena, un piccolo valvolare.
To be continued...
 
La band è composta al momento da quattro membri: il Buru alla voce, Marco alla batteria e rumorista, il Pastiga al basso, Rena alla chitarra e bow guitar.
All'attivo c'è un demo registrato da Marco e Rena più svariati cd registrati da Rena.

Come tutto questo sito e il vino buono anche la biografia con il tempo migliorerà.
Aggiornata al 17/09/06...

All guest:
Checco - ex tastiere
Luca - ex basso
Manuel - ex chitarra
Mauro - manager
Viga - ex voce


PsychoFart: band di quattro membri (più o meno) in formazione classica (basso, batteria, chitarra, voce/tastiera) che si divide tra cover blues/metal e canzoni proprie.

Band di riferimento: black sabbath, led zeppelin, metallica, iron maiden...